Città di Teramo

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Altitudine: 265 m. s.l.m.
Abitanti: 54.436
Santo patrono: San Berardo vescovo
Giorno festivo: 19 dicembre

Capoluogo di provincia, Teramo sorge incorniciata dalla cime del Gran Sasso e dei monti della Laga.

In epoca romana assunse il nome di Interamnia (da cui Teramo), ovvero il "luogo tra i fiumi" con riferimento al Tordino e al Vezzola. In questo periodo la città raggiunse l'apice dello splendore e della prosperità con la costruzione di templi e terme, del teatro e dell´anfiteatro. Nel Medioevo la città fu sottomessa dai Longobardi e fece parte del Ducato di Spoleto. L´unico resto dell'alto medioevo è la Chiesa di San Getulio, sorta in età bizantina su di un tempio romano.

La provincia attuale venne creata nel 1927 da Mussolini. Il 25 settembre 1943, truppe tedesche giunte a Teramo si recano a Bosco Martese dove si scontreranno con gli uomini della Resistenza ivi rifugiatisi; l'episodio è ricordato come la "battaglia di Bosco Martese", uno dei primi episodi della Resistenza in Italia.
 

Cattedrale

Sorta probabilmente sui resti di un tempio romano, è dedicata a San Berardo. Fu eretta nel 1158 dopo la distruzione dell'antica chiesa di S. Maria Aprutiensis, fu rimaneggiata nel XV secolo e internamente rinnovata in stile barocco. L'interno è molto articolato con una differenza di livello delle due navate. Alla base dell'altare maggiore vi è un paliotto, capolavoro in argento eseguito da Nicola da Guardiagrele.
 

Chiesa di S. Maria De'Pompetti

La chiesa attuale è quanto rimane dell'antica cattedrale di S. Maria Aprutiensis che in parte era costruita su fondamenta di epoca romana e che fu bruciata nel 1156 dai normanni, insieme all'intera città.
 

Chiesa della Madonna delle Grazie

In origine annessa a un monastero di Benedettine, fu notevolmente rinnovata nell'Ottocento. L'interno, a croce latina, custodisce all'altare maggiore la Madonna col Bambino, in legno policromo, opera di Silvestro dell'Aquila.
 

Teatro Romano

Considerato quello meglio conservato tra tutti i teatri del piceno accoglieva circa 3000 spettatori. Dell'orchestra rimane parte della pavimentazione in lastre di travertino.

 

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